L’arrampicata

IMPARARE DAI PAZIENTI #4

L’ Arrampicata 🧗🏼‍♂️⁣

 🖋️ Benjamin Gallinaro

 

“L’altro giorno arrampicando mi sono trovato in un punto complicato. Ho iniziato ad avvertire palpitazioni, confusione, paura! In quel momento ho iniziato a massacrarmi di critiche”😖⁣

“Ah! E cosa ti sei detto?”⁣

“Sei un cretino! Ma che c…o ci fai qui? Come sempre hai voluto fare il brillante e adesso sei qui che ti c….i sotto davanti a tutti!” 🤬⁣

“Ci hai messo il carico! E poi?”⁣

“Me ne sono reso conto e ho provato volutamente a sospendere quella modalità. ✋🏼
Ho cercato di trattarmi meglio.
Mi sono detto che ero stato bravo ad arrivare fino a lì, che era accettabile avere paura in quel momento. Mi sono incoraggiato a riposare, respirare, tranquillizzarmi e ripartire” 🌱⁣

“E come ti sei sentito in quel momento?”⁣

“Mi ha dato sicurezza. Maggior fiducia. Mi è calata l’ansia, il battito è tornato più regolare, ho avvertito maggior forza. Sono riuscito a riprendere e a godermi il resto dell’arrampicata” 💪🏼😊⁣

 

📷 Photo by Steve Bruce on @unsplash

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Dalla mia parte

IMPARARE DAI PAZIENTI #3

Dalla mia parte 🤝

 🖋️ Benjamin Gallinaro

“Ricordi quell’evento che stavamo organizzando e che mi creava stress e ansia? 

Mi spaventava il pensiero di dover coinvolgere e intrattenere i partecipanti.

Temevo di non riuscire a esprimermi, di non sentirmi a mio agio, avere la voce troppo bassa o risultare impacciata.”😟

“Certamente! E com’è andata?!”

“Decisamente meglio di come me lo aspettassi! C’era un bel clima, il tempo è volato.

Sono riuscita a interagire piacevolmente con le persone. Ho anche tenuto un piccolo discorso davanti a tutti! 🎙️

Ho visto il pubblico non come un’unica entità giudicante, un plotone d’esecuzione pronto ad esplodere le sue munizioni di critica, 

ma come l’insieme delle singole persone con cui avevo interagito fino a poco prima e con cui mi sarei tornata a relazionarmi subito dopo.

Ne ho visto un lato più umano e benevolo

L’ho sentito dalla mia parte!”💪🏼👏🏼🙋

 

📷 by William Moreland on @unsplash

  #InMente #psicologia #psicoterapia #benessere #trento

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Il “Drone interno”

IMPARARE DAI PAZIENTI #2
⁣Il Drone interno 🌀🚁⁣

🖋️ Benjamin Gallinaro

“L’altro giorno i miei genitori hanno criticato la città in cui ho scelto di vivere. L’ho presa come un’accusa personale e mi ha dato fastidio.⁣
⁣Più tardi, ho pensato che con loro mi accade spesso di prendere le cose così e offendermi. Forse è una cosa mia.”⁣

“Cosa ti ha aiutato a fare questa riflessione?”⁣

“Forse prendere distanza. Staccarmi dalla situazione. Come quando un drone si alza da terra e vede le cose dall’alto”⁣

“Hai attivato il tuo drone interno!”⁣

“Sì esatto, possiamo dire così!”⁣


Attivare il “drone emotivo” ci allena ad ampliare il nostro raggio d’osservazione 🔭 , cogliere con maggior lucidità quali reazioni ed emozioni si manifestano nell’interazione con le altre persone e ⁣
gestirle meglio👥⁣



📷 by David Henrichs on @unsplash

⁣ #InMente #psicologia #psicoterapia#benessere #trento

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Snorkeling ⁣

IMPARARE DAI PAZIENTI #1
Snorkeling 🐟🐠🐙⁣⁣

⁣⁣

🖋️ Benjamin Gallinaro

“Sai di cosa sono contenta?⁣⁣
Che quest’estate mi sono sentita più a mio agio a nuotare in mare. Sono riuscita a spostarmi qualche altro metro lontano dalla riva e a osservare con la maschera i pesci, gli scogli e il fondale… Mi sentivo bene ed è stato bellissimo!”⁣⁣
⁣⁣
Uno degli aspetti più emozionanti del nostro mestiere di terapeuti è quando le persone ci rendono partecipi di un’acquisizione, di un piccolo grande successo, di una scoperta che dà loro gioia, senso di efficacia, soddisfazione.⁣⁣
Il nostro mestiere è anche (direi soprattutto) condividere e rafforzare questi aspetti.⁣⁣
⁣⁣
Prendere ossigeno, avanzare, espirare. Osservare con curiosità sé stessi e il mondo che ci circonda.⁣⁣
E poi ricominciare, bracciata dopo bracciata… 🏊⁣⁣
⁣⁣

📷 by Mael Balland @mael_bld on @unsplash
⁣⁣
#InMente #psicologia #psicoterapia#trento

Perché procrastini? (…non ha nulla a che fare con l’autodisciplina o con la pigrizia!)

di Benjamin Gallinaro

Qualche mese fa è uscito sulla versione digitale del New York Times, un interessante articolo a firma di Charlotte Lieberman, che inquadra in maniera interessante la “procrastinazione”, un comportamento sicuramente più difficile da pronunciare, che da mettere in atto!

L’articolo ha il merito di non limitarsi a fornire soluzioni pratiche (per altro utili, come problem solving, time management ecc) ma fare luce sul nucleo problematico che dà origine all’attitudine seriale a rimandare, ovvero la “relazione complicata” tra noi e le nostre emozioni.

A chi non è mai capitato…? Trovarci di fronte a un impegno, riprometterci di portarlo diligentemente a termine… e dirottare inesorabilmente la nostra attenzione verso altre attività, magari utili e lodevoli, ma decisamente meno prioritarie. Ed ecco che la raccolta dei documenti per la dichiarazione dei redditi viene rimandata in favore di una bella spolverata alla collezione di vinili. La prenotazione della visita medica è sostituita dal lavaggio dell’automobile (che non puliamo da 6 mesi…), la stesura dell’ultimo capitolo della tesi viene posticipata al termine dell’episodio della serie TV consigliata dal collega… e così via.

Quali sono i motivi che ci spingono a procrastinare?

… leggi la versione integrale dell’articolo sul State of Mind:
https://www.stateofmind.it/2019/08/procrastinazione-regolazione-emozioni/

BIBLIOGRAFIA E RISORSE:

Alla scoperta della PNEI. Intervista a Francesco Bottaccioli

A cura di Walter Boschi,  editing Benjamin Gallinaro

La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) è la disciplina che studia le relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici.

La prospettiva e le conoscenze della PNEI possono essere di grande supporto allo psicologo-psicoterapeuta sia sottolineando come le abitudini che coinvolgono il corpo influenzano la psiche, ma anche come il lavoro psicoterapeutico abbia delle ricadute effettive sulla biologia dei propri pazienti..

… continua la lettura dell’articolo su State of Mind:
https://www.stateofmind.it/2019/06/pnei-francesco-bottaccioli/

0:11 – La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), pur integrando saperi millenari è una scienza “giovane”. Quale definizione potremmo dare della PNEI per descriverla a chi non la conosce?

2:03 – La PNEI integra saperi di diversa estrazione: biologici, psicologici, sociali… Psicologia e psicoterapia come si inseriscono in questo nuovo modello scientifico?

5:37 – La PNEI si apre a posizioni che vanno oltre quelle della medicina “riduzionista e meccanicista”, aprendosi anche alle teorie della fisica quantistica, della complessità e dell’epigenetica. A che punto e quali ostacoli sta incontrando la PNEI in questo processo di transizione?

14:07 – Quale futuro vede per la PNEI e i suoi sviluppi?

 


RISORSE

Puoi trovare altre informazioni sul sito della Società Italiana di Ipnosi:
https://sipnei.it/
https://www.facebook.com/groups/316448708372618/

Bibliografia:
Bottaccioli, F., Bottaccioli, A.G. (2017) .Psiconeuroendocrinoimmunologia e scienza della cura integrata. Edra Editore.

Conscious Break

DAYS OF MINDFULNESS #10

Quante volte ti capita di trovarti in pausa pranzo al lavoro e metterti a controllare la casella email o i social?

Nei momenti di tranquillità sul lavoro, o quando sei in pausa, prenditi qualche momento per dare alla tua mente una vera pausa, senza riempire ogni spazio della giornata.
Alzati dalla scrivania, avvicinati alla finestra e guarda fuori.
Ammira il colore del cielo, o la texture delle nuvole.
Ascolta i suoni che provengono dall’esterno, e prova a identificarli.
Se in questi momenti il tuo pensiero inizia a vagare, sii pronto a riportarlo indietro.

Notice your senses

DAYS OF MINDFULNESS #4

Usa i tuoi sensi per esplorare il mondo nel qui ed ora. Un modo semplice per farlo è questo esercizio di focalizzazione sensoriale, individua e nomina:

🔹3 cose che puoi vedere
🔹3 cose che puoi sentire
🔹3 cose puoi toccare/percepire

Ad esempio, in questo momento vedo il colore azzurro del cielo, la moltitudine di colori sullo schermo del mio pc e la mia agenda sulla scrivania.
Sento il rumore delle mie dita che si muovono sulla tastiera, il suono di qualche uccello all’esterno e i passi dei miei colleghi.
Percepisco la morbidezza del cuscino su cui sono seduta, la superficie liscia su cui poggiano le mie braccia mentre scrivo e il calore che emana il computer.

Questo semplice esercizio è un utile allenamento per distaccarsi da pensieri, rimugini e ruminazioni, in quanto aiuta a ritornare al presente.