Procrastinazione

 

Con il termine “procrastinazione” si intende quel comportamento che spinge a rimandare, compiti e incombenze importanti e urgenti, talvolta sostituendoli con attività più piacevoli o di secondaria importanza.

Stiamo procrastinando un’azione quando prendiamo il telefono per fare una chiamata importante, salvo poi trovarci a navigare su Facebook o altri social network, oppure quando ci ritroviamo a riordinare l’armadio, anziché finire la presentazione di lavoro, o ancora quando rimandiamo costantemente il momento di iniziare a studiare, continuando a ripeterci che inizieremo “dopo pranzo”, o dopo aver visto quella puntata di Stranger Things”.

La procrastinazione è una forma di evitamento, ovvero un meccanismo di difesa che spinge le persone a rimandare un’azione o una decisione, in modo da non affrontare, momentaneamente, le proprie preoccupazioni ed insicurezze.

Spesso il fatto di rimandare qualcosa non è semplicemente dovuto alla pigrizia o al mancato interesse per un compito, ma è un modo per evitare sentimenti ed emozioni negative legate all’azione. Ad esempio, il fatto di rimandare più volte la data di un esame può essere in realtà un atto legato alla difficoltà nel gestire l’intolleranza all’incertezza o il timore di subire aspre critiche in caso di uno scarso risultato.

La procrastinazione è un comportamento che spesso va di pari passi con l’ansia e con la tendenza al perfezionismo: la persona procrastinatrice spesso rimanda perchè non si sente in grado o all’altezza di affrontare un determinato compito e teme di non raggiungere i risultati sperati. Piuttosto di affrontare e gestire l’emozione di ansia e il timore di critica e fallimento, trova ristoro nell’atto di rimandare, che rappresenta tuttavia una decisione che porta con sé una serie di conseguenze comunque sgradevoli. 

La procrastinazione, infatti, fornisce un sollievo effimero e momentaneo. Genera una serenità illusoria, perchè non cancella realmente dalla nostra mente la situazione temuta, ma può aggiungere ad essa un ulteriore carico di senso di colpa, senso di fallimento e forte autocritica nei propri confronti. Di fatto rappresenta un tentativo di soluzione inefficace, soprattutto se reiterato nel lungo periodo.

Sarebbe importante, perciò, capire quali sono gli autentici motivi che ci portano ad adottare la procrastinazione, acquisendo consapevolezza delle nostre reali paure e imparando alcune strategie per tornare a metterci in gioco, senza eccessivo timore di giudizio e di critica da parte degli altri o di noi stessi.

Di seguito alcune letture interessanti per conoscere meglio la procrastinazione e alcune strategie per minimizzarla:

Prima o poi lo faccio! Come modificare la cattiva abitudine di rimandare sempre  (M.R. Basco, a cura di G. Melli)
Eat that frog! 21 Great Ways to Stop Procrastinating and Get More Done in Less Time (B. Tracy)

Una risposta a “Procrastinazione”

  1. La procastinazione è genetica o culturale? E’ collegata al “far tardi” sistematicamente agli appuntamenti? Mi sono più volte chiesto quale sia l’origine. I miei parenti e amici sudamericani affermano che è nella loro natura.

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